nel mio diario letterario. Le sue origini risalgono agli anni dell'università, quando la mia amica Martina mi regalò un blocco realizzato a mano da lei. Era un oggetto molto bello e rimasi a lungo indecisa sul modo di usarlo. Non mi sembrava che potesse essere destinato ad un uso comune. Un giorno ebbi una folgorazione: da quel momento vi avrei raccolto i passi che preferivo di ogni libro. Ora quel blocco è pieno, ma io non ho smesso di trascrivere.