” [...] Si serve l’uomo nella sua totalità o non lo si serve per nulla. E se l’uomo ha bisogno di pane e di giustizia e se si deve fare quanto occorre per soddisfare questo bisogno, egli ha anche bisogno della bellezza pura, che è il pane del suo cuore”.
La bellezza non è dunque un ornamento. E’ una forma di salvezza e insieme una categoria morale. E’ il sintomo, o forse, più precisamente, il farsi visibile e concreto del bene morale.
Bellezza è giustizia, come nell’antichità, come nel Rinascimento.
(G. Carofiglio, La manomissione delle parole)
Etichette: bellezza, Carofiglio, giustizia, servire